Cinque curiosità sul Día de los Muertos che forse non conosci ancora!

El Día de los Muertos è la festa più importante dell’anno per i messicani, persino più del Natale! È una celebrazione nazionale della vita e dell’amicizia eterna – e no, non è Halloween! Ci si traveste da scheletri e si fa festa nei cimiteri per ricordare i defunti. Può sembrare una ricorrenza bizzarra, ma dietro c’è un significato profondo. Per farti conoscere meglio questa festa, abbiamo raccolto le cinque curiosità più interessanti sul Giorno dei Morti, che forse conosci già… o forse no! Per chi va di fretta, ecco un breve riassunto:

  1. Ogni altare è unico, eppure tutti sono uguali
  2. Nello Yucatán si festeggia l’Hanal Pixan invece del Día de los Muertos
  3. La Calavera Catrina nacque come satira dell’alta società
  4. Il Día de los Muertos è patrimonio culturale dell’umanità
  5. Guarda Coco della Disney per capire il Día de los Muertos

Curiosità n. 1: ogni altare è unico, eppure tutti sono uguali

Probabilmente l’elemento più importante dei festeggiamenti del Giorno dei Morti è la cosiddetta ofrenda. Poiché si crede che in questa occasione i propri cari defunti tornino nel nostro mondo, i messicani allestiscono un altare riccamente decorato per accogliere gli spiriti di amici e parenti scomparsi. Sull’altare si mettono teschi di zucchero, fiori di cempasúchil (tagete) e altre decorazioni spirituali. Oltre a questi elementi fissi, si aggiungono le foto della persona scomparsa, i cibi e le bevande che amava di più in vita e diversi oggetti personali. Ecco perché, per tutta la durata della festa, che dura più giorni, in tutto il paese ci sono milioni di altari unici, che rappresentano e onorano la personalità di chi non c’è più.

Eppure sono tutti uguali! Perché? Perché ogni ofrenda (il nome spagnolo dell’altare) deve contenere tutti e quattro gli elementi della natura: fuoco, acqua, vento e terra. Il fuoco è rappresentato dalle candele, accese per guidare le anime verso l’ofrenda. L’acqua è presente in una brocca, che deve dissetare le anime dopo il lungo viaggio dalla terra dei morti. Per simboleggiare il vento si usa il tradizionale papel picado, festoni di carta colorata con motivi traforati. Infine, la terra è rappresentata dal cibo, come i teschi di zucchero, ma soprattutto dal pan de muerto, che in Messico si prepara solo nei giorni del Día de los Muertos.

Ofrenda Padre Azul
©Martin Steiger

Curiosità n. 2: nello Yucatán si festeggia l’Hanal Pixan invece del Día de los Muertos

Forse sai cos’è il Día de los Muertos, ma sai anche cos’è l’Hanal Pixan? L’Hanal Pixan (si pronuncia «ha-nàl pi-shàn») si celebra esclusivamente nella penisola messicana dello Yucatán e può essere considerato la versione maya del Día de los Muertos. Mentre il celebre Giorno dei Morti ha origine dagli Aztechi, che abitavano il Messico centrale, questa festa è un’eredità dei Maya, che vivevano nell’umida regione dello Yucatán. Letteralmente, Hanal Pixan significa «cibo per le anime».

Le due feste hanno molte somiglianze, ma anche alcune differenze. Il Día de los Muertos e l’Hanal Pixan si celebrano nello stesso periodo: iniziano il 31 ottobre e finiscono il 2 novembre. Entrambe hanno lo scopo di ricordare amici e familiari che sono già passati a un’altra dimensione dell’esistenza. E in entrambe si crede che queste anime (pixan, in lingua maya) tornino dalla terra dei morti per l’occasione.

Se nel Día de los Muertos le foto sono fondamentali, chi celebra l’Hanal Pixan non può mettere sull’ofrenda le foto dei propri cari finché non è trascorso un anno intero dalla loro morte. Inoltre, poiché si festeggia solo nello Yucatán, per tutti i giorni della festa si servono piatti locali. E non solo: è vietato toccare il cibo posto sull’altare finché la festa non è finita! La celebrazione più bella dell’Hanal Pixan è senza dubbio quella di Mérida, la capitale dello Yucatán.

©Martin Steiger

Curiosità n. 3: la Calavera Catrina nacque come satira dell’alta società

Dopo la celebre artista Frida Kahlo, La Catrina è probabilmente la donna messicana più famosa al mondo. La cosa curiosa è che Catrina La Calavera Garbancera – questo il suo nome completo – è solo un personaggio di fantasia creato dal pittore e illustratore messicano José Guadalupe Posada all’inizio del Novecento. La Calavera Catrina è uno scheletro femminile vestito con abiti eleganti e pesantemente truccato per nascondere le proprie origini indigene. La Catrina voleva essere una satira dell’alta società messicana, che cercava di vestirsi “come si deve” per adeguarsi allo stile di vita europeo portato nel paese dagli spagnoli.

Il personaggio vuole ricordarci che non importa come ti vesti, perché alla fine moriamo tutti. La popolarità della Catrina è cresciuta solo grazie a Diego Rivera, il marito di Frida Kahlo, che la inserì in uno dei suoi dipinti più famosi. Oggi l’iconico costume da Catrina è uno dei travestimenti più amati per il Día de los Muertos! Ci si dipinge il viso di bianco come uno scheletro, si aggiungono dettagli di trucco colorati e si indossano un abito e un copricapo, di solito un grande cappello.

Curiosità n. 4: il Día de los Muertos è patrimonio culturale dell’umanità

Nel 2003 l’UNESCO ha dichiarato El Día de los Muertos messicano patrimonio culturale immateriale dell’umanità! Così questa antica tradizione viene tutelata, perché anche le generazioni future possano vivere questa festa magica… ricordando noi! Solo le forme di espressione più straordinarie entrano in questa speciale lista dell’UNESCO. Oltre al Giorno dei Morti, sono patrimonio culturale immateriale dell’umanità anche la tipica musica mariachi e la cerimonia rituale dei Voladores. Per questo è importante insegnare e tramandare questa splendida tradizione ai nostri figli, perché possano celebrare questa festa messicana come facciamo noi. La prossima curiosità ti svela un modo semplicissimo per farlo!

Curiosità n. 5: guarda Coco della Disney per capire il Día de los Muertos

Uno dei modi migliori per scoprire e capire il significato del Día de los Muertos messicano è guardare il film Disney «Coco»! Non solo mostra le decorazioni coloratissime che si allestiscono per il Día de los Muertos, ma ti fa anche respirare l’atmosfera unica che circonda questa festa. Scoprirai da vicino i valori della cultura messicana, tra risate, lacrime e stupore, grazie a quest’opera d’arte moderna che racconta rituali tradizionali. È una storia facile da seguire, perfetta per i più piccoli e per gli spettatori più esperti! Dopo averlo visto, capirai perché l’UNESCO ha inserito il Día de los Muertos nella lista del patrimonio culturale immateriale dell’umanità!

Curiosità bonus: Padre Azul celebra il Día de los Muertos con una Artist Edition annuale in edizione limitata

Día de los Muertos, tequila e arte. Un trio inseparabile! Il team di Padre Azul ha unito questi tre elementi e il risultato è stata l’Artist Edition del Día de los Muertos in edizione limitata, nata in collaborazione con l’artista messicano José Parra. La sua opera, «Catrina de Velas», decora l’esterno della bottiglia, mentre dentro c’è il nostro tequila Padre Azul Añejo. Un connubio che rende questa edizione un pezzo raro di una collezione che presto potrebbe arricchirsi di una nuova edizione… Padres, restate sintonizzati!

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