Día de los Muertos vs. Halloween

Il Día de los Muertos è la versione messicana di Halloween? 

Che cos’è il Día de los Muertos, dove e quando si festeggia, ed è la stessa cosa di Halloween? E se non lo è, cosa hanno in comune il Día de los Muertos e Halloween? Sono domande che ci sentiamo fare spesso, per questo abbiamo deciso di darti una risposta chiara. In breve: Halloween e il Día de los Muertos non sono la stessa cosa, anche se le date si sovrappongono! E il Día de los Muertos non è nemmeno la versione messicana di Halloween. Partiamo dalle radici di Halloween.

Halloween è nato… 

La festa affonda le radici nei Celti che vivevano in Irlanda, che celebravano Samhain il 31 ottobre. Era una delle loro feste più importanti: segnava l’inizio del nuovo anno e della stagione fredda, ed era anche l’occasione per ringraziare gli dèi per il buon raccolto. I Celti credevano inoltre che quel giorno i morti venissero a far visita ai vivi per scegliere chi sarebbe morto nell’anno successivo. Per spaventare gli spiriti maligni, la gente si travestiva con costumi terrificanti e si aggirava a sua volta nella notte. E per placare i fantasmi lasciava qualche dolcetto davanti a casa.

Il termine «Halloween» nacque con la cristianizzazione del IX secolo. La Chiesa celebra Ognissanti il 1° novembre, così la sera precedente venne chiamata All Hallow’s Eve, da cui deriva l’Halloween che conosciamo oggi. Quando nell’Ottocento gli irlandesi emigrarono negli Stati Uniti, portarono con sé le loro tradizioni e le resero ancora più grandi e famose. Oggi Halloween ha un’importanza simile a quella del Carnevale in altri paesi ed è un’occasione amatissima per fare festa, più che per celebrare valori tradizionali.

Che cos’è il Día de los Muertos?

Diamo ora un’occhiata alle origini del Día de los Muertos, chiamato anche Giorno dei Morti, la festa messicana che coinvolge tutto il paese tra ottobre e novembre. In realtà dura solo tre giorni e le sue radici risalgono ai popoli indigeni come Aztechi, Toltechi e altre tribù che abitavano l’area dell’attuale Messico. Credevano che la morte fosse una parte naturale della vita e che i propri cari defunti si fossero semplicemente spostati in un’altra dimensione dell’esistenza. Finché i vivi li ricordano, i defunti non sono davvero morti. Per questo è una celebrazione della vita, non un momento di lutto!

Durante il Día de los Muertos persone e animali scomparsi possono addirittura tornare nel mondo dei vivi. Poiché il viaggio dal mondo dei defunti è faticoso, sulle tombe si lasciano i cibi e le bevande preferiti dei propri cari, perché possano rifocillarsi. Le tombe vengono inoltre decorate con splendidi fiori arancioni di cempasúchil e candele luminose, che indicano loro la strada giusta. Un altro elemento importante della festa sono gli altari, o ofrendas, che le famiglie allestiscono in casa. Li decorano con teschi di zucchero, papel picado colorato e una foto della persona scomparsa, perché il suo spirito si senta il benvenuto. Molti si travestono anche da Calavera Catrina, il simbolo non ufficiale di questi giorni, dipingendosi il viso con un trucco colorato a forma di teschio.

Una questione di tempo

Come vedi, Halloween e il Día de los Muertos (Giorno dei Morti) si somigliano, ma restano due feste diverse che, a parte i costumi spaventosi e i teschi, non hanno molto in comune. Tanto per essere chiari: il Día de los Muertos non è l’Halloween messicano!

Halloween si festeggia un solo giorno, il 31 ottobre; il Día de los Muertos, invece, dura diversi giorni: comincia proprio il 31 ottobre e prosegue fino al 2 novembre, il giorno clou. Il 31 ottobre è dedicato soprattutto ai preparativi, il 1° novembre è il Día de los Inocentes, in cui si ricordano i bambini scomparsi, e il 2 novembre si commemorano tutti gli altri defunti: ecco perché c’è chi lo chiama anche Día de todos los Muertos, cioè il Giorno di tutti i Morti. Secondo noi è una tradizione messicana bellissima, celebrata non solo in Messico ma in tanti paesi di lingua spagnola in tutto il mondo!

Forse ti starai chiedendo perché il Día de los Muertos cada proprio in questi giorni, pur avendo poco a che fare con la festa cattolica di Ognissanti. Il motivo è che i conquistadores spagnoli portarono la loro festa nel Nuovo Mondo e, col passare del tempo, non solo le culture si sono fuse tra loro, ma anche le loro festività.

Nota importante:

Nel 2008 l’UNESCO ha dichiarato il Día de los Muertos Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità! Il nostro contributo a questa festa è il tequila Padre Azul Día de los Muertos, un’Artist Edition in edizione limitata, con cui collaboriamo con artisti locali e restituiamo qualcosa alle comunità messicane! È il tequila ideale per celebrare questa festa così speciale. E se stai ancora cercando un’idea regalo per la tua festa… c’è chi dice che la Día de los Muertos Edition sia il regalo perfetto per ogni amante del tequila!

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